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ORIENT EXPRESS

L'Orient Express nasce nel 1883 dall'idea del belga George Nagelmakers di far viaggiare lungo tutta l'Europa un treno fantastico tutto dedicato a uomini facoltosi e donne affascinanti.
L'itinerario doveva essere fra i piu' totalizzanti che quel tempo potesse immaginare via terra:
Parigi-Costantinopoli-Bagdad , proprio per permettere a quei privilegiati di testare coi propri occhi e il proprio portafoglio il fascino delle grandi capitali europee, le misteriose rive del Bosforo e i gia' importanti giacimenti petroliferi dell'Iraq.
Quando intorno alla seconda meta' dell'800 la compagnia di trasporto "George Martinez Pullmann"
realizzo' in Gran Bretagna i primi convogli dotati di cuccette,ristorante e cabina con energia elettrica, Nagelmakers decise di acquistarli per dar vita a un treno che avesse potenzialita' per collegare l'Europa al Medio Oriente.
La prima tratta si limito' a collegare Londra con Parigi,
per estendere nel 1906 il suo percorso alla Romania attraverso Monaco di Baviera,Vienna,Belg , Nei primi anni del secolo quel treno,destinato sin dai primi momenti ad ispirare il genio di scrittori e artisti divenne piu' tardi occasione per avventure all'insegna del brivido e dell'imprevisto tant'e' che il principale invito rivolto a ogni passeggero e concomitante all'acquisto del biglietto era "Viaggiare armati perche' non si sa mai" .
Con lo scoppio della Prima guerra mondiale l'Orient Express non fu piu' utilizzato da soli avventurieri o gentiluomini proiettati alla ricerca di emozioni, ma divenne una volta per tutte il treno del Lusso per Eccellenza, insomma il Mito.
Negli anni trenta, la compagnia offriva tre collegamenti paralleli, vale a dire l'Orient Express, l'Arlberg Express destinato a raggiungere Budapest passando per Zurigo e Innsbruck ,e grazie all'apertura del traforo del Sempione ,il Simplon Orient Express.
Cinque vagoni letto e uno ristorante.Due toilette con sapone profumato e asciugamani di lino.
In ogni scompartimento soffici ed eleganti divani a raccoglier la intimita' di passeggeri durante il giorno ,per poi la sera trasformarsi in comode cuccette.
Quel treno era sempre piu' fascino ,lusso e potere. Legni intarsiati e finestrini preziosamente rifiniti,tovaglie damascate e bicchieri di cristallo, champagne sorseggiato sotto la luce diffusa di abat-jour a forma di tulipano, gioco di sguardi attorno a un pianoforte tra le note dolci di melodie d'epoca,sigari e cognac, eleganti baciamano e misteriosi sorrisi.
Al di fuori di quelle splendide carrozze il profilo del mondo sfrecciava come un lampo divenuto
cornice quasi sbiadita della vita che prepotente pulsava all'interno di quel magico treno.
L'Orient Express era la tavolozza sulla quale il destino si divertiva a dipingerei colori delle emozioni.Il rosso del desiderio e il nero come simbolo dell'inchiostro di Agata Christie creavano piu' che mai un clima di fantasia e suspence.
A sua volta Costantinopoli non era esclusivo approdo ma vera e propria navigazione verso un mare increspato dal vento del piacere, della raffinata riservatezza,dal gusto della vita, e dal potere della ricchezza.
Dai finestrini aperti e socchiusi di tanto in tanto il vento sfiorava i capelli di una meravigliosa ballerina che con la sua bellezza trascinava i passeggeri in un'atmosfera quasi irreale. Ferdinando e Boris di Bulgaria, testardi come bambini e imperiosi come sovrani si divertivano nel frattempo a giocare con il "re dei treni" pretendendo sul loro territorio di sostituirsi ai macchinisti.
La carrozza 2419 nel frattempo diventava protagonista della storia offrendosi come testimone alle firme dell'armistizio che poneva termine al primo conflitto mondiale l'11 novembre 1918.
Intanto quel treno divorava sempre piu' i binari e le distanze,
Costantinopoli era sempre piu' vicina ma per l'Orient Express i binari della liberta' e del sogno non conoscevano stazioni.Come un grande mare spaziavano senza origini e confini lungo i contorni del cuore di chi li percorreva.
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